In CantoQuello che una sola donna non puó dire, il Coro puó ricordarlo.
È forse anche per questo che è nato il Coro dell’Università Popolare Auser di Treviso, composto da cinquanta donne tra i 60 e i 96 anni. Uno spazio sociale di incontro, scambio, ascolto e aiuto mutuo. Ogni giovedí, tra le 10 e le 12 di mattina, cantare diventa un gesto comunitario, un'esperienza comune condivisa anche fuori dalle prove. Le donne che compongono il Coro hanno attraversato la guerra, le lotte femministe e importanti battaglie politiche e sociali. Sono custodi di memorie partigiane e protagoniste di un impegno civile ancora vivo. In una città come Treviso, dove il tempo libero femminile è spesso confinato a spazi neutri, silenziosi e invisibili, il Coro trasforma le voci in un patrimonio di relazioni. Mentre gli individualismi danzano sugli schermi dei cellulari, il Coro sussurra alle nuove generazioni la forza di una voce collettiva e di un’umanità che resiste, esistendo. DirezioneIl progetto nasce dall’idea di Luisa Tosi, allora presidente dell’Università Popolare Auser, insieme alla cantautrice Rosanna Trolese, con il desiderio di creare occasioni di socializzazione per donne prevalentemente ultrasessantenni.
Dal 2017 il coro è diretto da Erica Boschiero, cantautrice, selezionata al Premio Tenco. Spettacoli“Treviso-Italia”, uno spettacolo dedicato ai 150 anni dell’Unità d’Italia, con canzoni eseguite in italiano e in vari dialetti regionali.
“La storia siamo noi” dedicato all’emigrazione veneta nel mondo, a partire dalla fine del 1800. “Principesse un corno”, una raccolta di canzoni e di testi - in alcuni casi ironiche - che hanno come filo conduttore la vera parità di genere, in difesa dei diritti delle donne, contro ogni violenza. “Todo Cambia” per avvicinarsi con altri occhi agli anni dalla caduta del muro di Berlino alla tragedia dei troppi migranti morti in mare. "Arcobaleno", indaga le motivazioni profonde del cantare in coro, esplorando quest'esperienza collettiva a livello fisico, mentale, emotivo. "Festa d'Aprile", un viaggio nelle storie più intime della Resistenza, con testimonianze familiari al femminile, a 80 anni dalla liberazione italiana dal nazifascismo. I testi e le canzoni sono accompagnati sul palco dalla traduzione simultanea Lis, la Lingua Italiana dei Segni. |
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